Non tutte le pizze sono uguali: quale farina scegliere

La farina è un ingrediente base nella cucina italiana, deriva dalla macinazione dei semi secchi. La più famosa è quella di grano ma in realtà ne esistono tantissime varianti come quella di farro, di avena, di orzo, di mais, di mandorle. Quando si indica in modo generico la farina si fa riferimento a quella di grano tenero utilizzata per il pane, i dolci e generalmente in cucina. Per la pasta invece viene utilizzata la farina di grano duro.

Un ingrediente semplice, fondamentale non solo per la pizza, ma ritenuto il prodotto di punta della cucina italiana. Basti pensare che con pochi ingredienti come farina, lievito e acqua è possibile realizzare un impasto. Sono anni che si utilizza la farina per le preparazioni e, negli ultimi anni, si sono aggiunte tantissime novità e utilizzi con un tuffo anche nel passato come il ritorno della farina integrale.

Tipologie di farine

Le due grandi classificazioni sono farina di grano tenero e farina di grano duro.

Il grano tenero si presta molto bene alla panificazione, conferisce infatti alla pizza molta stabilità, pur rendendo il tutto abbastanza delicato. Non ha un gusto particolare ma è una base importante su cui inserire poi i vari ingredienti. Questo però è il cereale con il maggior quantitativo di glutine. La farina di grano duro è conosciuta come semola perché è particolarmente granulosa, grossa, ha un’ottima tenuta ma è meno "estendibile" del grano tenero e quindi principalmente utilizzata per la pasta più che per la pizza.

I tipi di farina che si trovano in commercio sono essenzialmente questi:

Farina 00 – ovvero la più raffinata ed utilizzata nella modernità, da questa vengono eliminati la crusca e il germe del grano per renderla bianca e più facile da lavorare. Questo implica però un’alta concentrazioni di carboidrati semplici e quindi un livello glicemico notevole.

Farina 0 – è meno raffinata di quella precedente e contiene solo parte dei principi nutritivi. Questa viene utilizzata per i dolci, per la pasta fresca e per i prodotti da forno.

Farina 1 – questa farina viene ottenuta macinando interamente il chicco quindi senza rimuovere la parte esterna. Per questo è meno fine delle tipologie precedenti ma è ricca di sostanze nutritive e ideale per la preparazione della pizza.

Farina 2 – viene considerata come farina semi integrale, con granuli spessi e fibre aggiuntive. Ha un ottimo valore nutrizionale ed è più semplice da lavorare rispetto alla farina integrale vera e propria. Quindi può essere utilizzata più agevolmente nelle preparazioni casalinghe.

Farina Integrale – si tratta del tipo migliore da un punto di vista nutrizionale, soprattutto quando viene macinata a pietra. Non altera i principi nutritivi e soprattutto è in grado di conferire un sapore unico alla preparazione finale.

Mille utilizzi della farina: gli impasti per la pizza

Le farine da utilizzare per gli impasti della pizza sono tantissime e si può lavorare con la fantasia. Tuttavia non tutte sono espressamente indicate per la preparazione della pizza, infatti il tipo 00 è ideale per i dolci, la farina di tipo 0 va bene per pane, pizza e focacce e per tutti i lievitati, la farina di tipo 1 e di tipo 2 sono ideali per la pizza, quella integrale è ideale per conferire alla pizza un gusto unico, molto rustico.

In commercio sono presenti delle miscele già pronte con diverse farine ma l’ideale è creare la propria in base alle esigenze e al palato. Un mix molto utilizzato è un impasto che prevede metà farina di tipo 00 e metà farina integrale. Si bilanciano egregiamente e la pizza è un vero successo sia in termini nutritivi che di gusto.

Per la pizza però è possibile mixare anche altri tipi meno noti come la farina di farro, di avena, di mandorle, di frumento. Ognuna ha delle caratteristiche diverse e quindi permette di raggiungere un risultato diverso. Se si vuole un impasto morbido e soffice si deve utilizzare la farina 0 o 00, per un impasto corposo ma anche molto gustoso la farina integrale. La farina di frumento o di semola sono da utilizzare per creare delle pizze non troppo gonfie, la farina di frumento e di mandorle sono utili per dare alla pizza un tocco dolce.

Pizza fatta in casa e cottura con "forno pizza"

La pizza fatta in casa è semplice da preparare e squisita, basta fare attenzione al giusto impasto e alla cottura. Una volta scelta la farina ideale per il proprio palato bisogna concentrarsi sul forno. L'ideale è cuocere la pizza con il Forno Pizza Spice Caliente che permette in soli 5 minuti di ottenere una cottura pari a quella del forno a legna utilizzato dal ristorante.

Un risultato straordinario non solo in termini di cottura ma anche di croccantezza, lievitazione e sapore. Il metodo di cottura è fondamentale per rendere la pizza fatta in casa un piatto degno di nota.

Un prodotto professionale di questo tipo garantisce un risultato eccellente, in breve tempo, senza compromettere la lievitazione o gli ingredienti presenti sull'impasto.

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