Bottiglie e inquinamento: come salvaguardare l’ambiente

La plastica, uno dei principali nemici dell'ambiente

Da sempre utilizziamo la plastica, per costruire oggetti, per contenitori e strumenti che entrano in contatto con quello che mangiamo, per l’acqua che beviamo. La plastica è ovunque e sta letteralmente invadendo il pianeta. Sembrava essere il materiale del futuro, questo ha portato ad un’espansione senza precedenti, ma poi è diventato il nostro nemico principale. I numeri parlano chiaro e sono abbastanza critici, nel 1950 si producevano 2 milioni di tonnellate di plastica, oggi se ne producono 50 anni dopo ben 340 milioni. Ovviamente è impossibile riuscire a smaltire tutto quanto e quindi solo il 15% dei prodotti viene riciclato, il resto finisce in discarica o disperso nell’ambiente, il che determina 8 milioni di tonnellate di rifiuti plastici all’anno in tutto il mondo. Un danno irreparabile per il pianeta, basti pensare che ci sono mari in cui c’è così tanta plastica che non è possibile più ammirare l’acqua ma solo notare una distesa di oggetti. Questo si ripercuote in primo luogo sugli animali, sull’estinzione di molte specie, ma anche la montagna e il paesaggio circostante, poiché è facile che venga trasportata altrove dai venti.

Come è fatta, perchè si utilizza, quali sono le controindicazioni (produzione industriale e inquinamento...)

Basta guardarsi intorno per vedere come ogni oggetto sia fatto praticamente di plastica: occhiali, scarpe, computer, smartphone, interni dell’auto, biciclette. Anche quelle cose che non sono fatte interamente di plastica, hanno comunque tantissimi dettagli di questo materiale. La plastica è ovunque e fa malissimo all’ambiente e all’uomo. Le stime infatti attestano come l’uomo ingoi tante di quelle microparticelle annue di plastica, da poter formare idealmente una carta di credito.

La plastica è un materiale organico dall’elevato peso molecolare, questo vuol dire che è un materiale spesso fatto di polimeri sintetici. La prima tappa per lo sviluppo della plastica è stato nel 1855 quanto in Svizzera furono prodotte le prime cellulose artificiali. Solo nel Novecento però la plastica inizia a trovare applicazione grazie ai plastificanti, al poliuretano, poliestere ed altri materiali simili.

Il boom della plastica è avvenuto sicuramente quando si è sviluppato il concetto di monouso e quindi di un prodotto usa e getta. Sicuramente già in precedenza era largamente impiegata visto il suo basso costo, la versatilità di utilizzo e la durevolezza che rispetto ad altri materiali anche più costosi non è comparabile. Quando però si è sviluppata l’idea che questo prodotto potesse essere utilizzato facilmente per l’usa e getta c’è stato un boom senza precedenti. A quel punto ogni cosa è stata prodotta in plastica: bottiglie, piatti, bicchieri, contenitori del cibo. La situazione che si è innescata è stata "portentosa" dal punto di vista economico perché la plastica è comoda ed economica. Poi il quadro però è precipitato, gli studi sull’ambiente ne hanno fatto comprendere la pericolosità e così l’Unione europea ha dovuto vietare la produzione e commercializzazione di tutti gli oggetti in plastica monouso.

Oltre all’inquinamento fine a se stesso la plastica preoccupa per tantissimi altri motivi, è in primo luogo inquinante anche indirettamente perché i vapori delle fabbriche che producono plastiche sono potenzialmente dannosi per la salute. Non si tratta quindi solo dell’impossibilità di riciclare tutto ciò che rientra nel monouso e nella plastica in generale ma anche tutta la catena innescata da questo processo produttivo che risulta essere pericolosa per l’essere umano.

Un focus sulle Bottiglie di plastica (acqua e bevande)

Uno dei pericoli maggiori in tal senso è dato proprio dall’uso smodato delle bottiglie di plastica. Queste sono altamente inquinanti poiché solo una piccolissima quantità viene realmente smaltita, circa il 10% sarà riciclato e comunque non si tratta di un materiale ecologico il che vuol dire che è richiesto l’utilizzo di sostanze chimiche e quindi l’esistenza alla fine di prodotti di scarto. Nel mondo vengono acquistate ogni 5 minuti circa 2 milioni di bottiglie di plastica, negli USA si consumano 1 milioni di bicchieri di plastica ogni sei ore. Questo la dice lunga su ciò che accade nel complesso, vengono infatti buttate nel mondo ogni giorno quasi settanta milioni di bottiglie di plastica. Ci sono per questo spazi pari a quelli di interi continenti in cui è possibile vedere solo plastica.

Questo per non citare la pericolosità per l’organismo umano di bere dell’acqua che è stata conservata per un lungo periodo in plastica che comunque se esposta al sole e a fonti non idonee compromette il ph naturale dell’acqua minerale rendendola acida. La plastica delle bottiglie nello specifico non è idonea per essere riutilizzata. Molti hanno l’abitudine di usare le bottigline tutta la giornata sorseggiando continuamente vicino. Questo è un errore comune ma anche molto dannoso per l’organismo. Quando si beve dalla bottiglia germi e batteri si depositano e prolificano proprio nel punto dove poi viene riposta nuovamente la bocca.

Per tutti questi motivi oggi è saldamente sconsigliato impiegare una bottiglia di plastica per fruire dell’acqua ma piuttosto bisogna considerare, al fine di preservare la propria salute, di utilizzare degli strumenti appositi come le borracce di acciaio inox che sono le più indicate.

Conclusioni: consigli su come salvaguardare l'ambiente nel proprio piccolo

Per salvaguardare l’ambiente e mantenerlo pulito è importante ogni giorno cercare di attuare delle piccole soluzioni per diminuire il consumo di plastica e minimizzare l’inquinamento. In primo luogo è importante utilizzare il meno possibile l’automobile e comunque preferire i mezzi pubblici o la camminata se possibile, anche perché fa bene alla salute.

Non usare bottiglie in plastica ma preferire delle bottiglie in acciaio come quelle che è possibile scegliere su Spice Electronics che sono adeguate al trasporto e all’uso quotidiano; diminuire la quantità di carta utilizzata senza sprechi; chiudere sempre il rubinetto dell’acqua quando non si utilizza, ad esempio mentre ci si lava i denti e spegnere le luci quando non servono, sia quelle di casa che tutte le fonti luminosi che inquinano quindi anche le lucine di tv, computer, videogiochi.

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